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Premi e Riconoscimenti

Premio Arte e Cultura - Milano 2025 - XXXVII EDIZIONE ​ "MINO GATTI: PREMIO PER LA SCULTURA" ​

 

Facendo seguito al premio a lui attribuito dalla suddetta giuria internazionale, lo scultore Mino Gatti intende venire incontro alle numerose richieste che gli sono pervenute a proposito della mancanza di nuove informazioni e immagini concernenti il suo lavoro passato e presente. ​ Per questo provvede ad immettere in rete numeroso materiale in modo che possa essere da tutti condivisibile.

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Devo anzitutto scusarmi con amici e clienti e a tutti coloro che apprezzano il mio lavoro anche in Inghilterra, Belgio, Francia e Olanda, che si dicono dispiaciuti della mia assenza dalla scena artistica. Infatti a causa della pandemia, ho lasciato Milano dopo tanti anni per andare a vivere in campagna nella vecchia casa dei miei nonni, per poter continuare in modo più tranquillo e accettabile. Ed ora che i contatti sembrano essere stati ripristinati, ecco qui, per cominciare il mio nuovo indirizzo email: "gattisculture@gmail.com" ​

 

In occasione di questo traguardo, sono lieto di ricordare alcune tappe significative del mio percorso artistico: ​

 

- Galleria San Fedele, Milano, 1992

- Patrocinio del Comune di Vicenza, Chiesa di San Giacomo, 1994

- Libreria Franco Maria Ricci, via Durini 19, Milano

- Galerie "Lorelei", Place du Grand Sablon, Bruxelles, Belgio, 1995

- Lisa Corti, Milano, 2002/2005 ​

 

Ed è qui appena il caso di ricordare una volta di più le parole di Osvaldo Patani a proposito delle mie opere: "... la sua originalità si esprime dove se ne esclude la possibilità e questi esempi plastici non assomigliano e non erano venuti in mente a nessuno".

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Prize

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Premio delle Arti e Premio della Cultura - Milano 2025 - EDIZIONE XXXVII

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"MINO GATTI : PREMIO PER LA SCULTURA"

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Following the prize awarded to him by the aforesaid international jury, the sculptor Mino Gatti is ready to comply to several requests in order to have more images avaiable concerning his past and present work and consequently arranges to share plenty of them on web.

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" I owe an apology to my customers and friends and to all those appreciating my work, also in England, Belgium, France, Holland, who regret my absence from the artistic scene. In fact, due to Pandemic, I was forced, sadly, to leave in Milan, after so many years and take a seat in the country, at the old house of my grandparents... in order to carry on with my work in a more viable and quiet way. Now, that contacts seem to be duly restored, here to begin with, my new e-mail address :"  gattisculture@gmail.com

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In the occasion of this archievement i am glad to remember some important stages of my artistic journey:

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- Galleria San Fedele, Milan, 1992

- Patronage City of Vicenza Council, Chiesa di San Giacomo, 1994

- Libreria Franco Maria Ricci, via Durini, 19, Milan

- Galerie "Lorelei", Place du Grand Sablon, Bruxelles , Belgique, 1995

- Lisa Corti, Milan, 2002/2005

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And above all i must remember once more the words of Osvaldo Patani concerning my artistic works..." ... his originality starts where possibility normally ends: his creations are like no others, nor did it occur to anyone else to create them...".

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Omaggio a Osvaldo Patani

 

Mi chiedono spesso notizie sul carattere e sulla personalità del critico d’arte  Osvaldo Patani col quale ho potuto avere un rapporto di schietta amicizia e di confronto molto aperto. Devo anzitutto ammettere che l’incontro con Patani ha avuto una parte importante nella mia storia artistica.

Intanto il nostro primo contatto era avvenuto per puro caso. Mi diceva di essere stato colpito da una mia grande scultura esposta alla galleria “ Donec capiam studio” in via del Carmine a Milano. Per questo volle conoscermi e incontrarmi. Si trattava di una grande divinità seduta in trono con molto oro e decorazioni colorate.

E  il nostro contatto fu da subito fortunato.

Si incontrarono immediatamente i nostri rispettivi caratteri propensi al gioco e alla burla arguta. Lui aveva già visto qualcosa di mio alla famosa galleria della Ada Zunino, in via Turati. Spesso avevo sentito chiedermi alle mie mostre  e ripetere la stessa domanda:” Qual è la sua ispirazione??? E da cosa deriva questo sua predilezione per gli ori, gli argenti, le sete lionesi…??? Bella domanda …a cui si possono dare numerose risposte  anche se non sempre condivisibili. 

Bene, Patani aprì decisamente invece in questo senso, uno spiraglio non da poco sulla mia produzione artistica.

Ricordo che un giorno, un noto restauratore, in visita ad una mia mostra, mi disse che aveva il timore di offendermi…perché non era certo della mia reazione…Io lo incoraggiai a dire senza problemi il suo pensiero.

Eccolo: “… la sua arte, a mio parere, ha un indubbio legame con  quella barbarica…spero non se ne abbia a male”…Io gli risposi ringraziandolo per la sua franchezza e che  non consideravo affatto offensivo il paragone. Anzi, ammisi che aveva colpito nel segno.

Gli rivelai infatti tutta la mia prima passione per le opere di oreficeria longobarda, per l’arte carolingia, ottoniana , romanica…prima di giungere a quella immortale fonte di luce che si sprigiona dall’arte egizia, greca, ellenistica, romana…

E fu proprio lui, infine, Osvaldo Patani  a dare una definizione molto eloquente di tutta la mia produzione artistica. Per la prima volta, anche incontrando resistenze e dissenso affermò con una frase che riporto nella sua interezza: “  Tu hai provveduto a trasformare  e ricondurre il carattere dell’arte popolare ad una dimensione elitaria ed esclusiva di grande raffinatezza e “patos”…

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